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Visualizzazione dei post da Aprile, 2020

Cronache Fotocoronavirali 7 - Nero Asfalto

Cos'è che noi fotografi guardiamo spesso e volentieri cercando ispirazione? I dettagli. E in questo periodo, quando il più delle volte si può "star fuori" giusto se si fa la fila alla Posta o al Supermercato o una breve passeggiata vicino casa, a quali dettagli potremo mai dedicarci?
Personalmente, ho scoperto l'asfalto, magari quello vecchio e malmesso che ci fa imbestialire perché sconnesso e pericoloso se ci si passa su in moto o con l'automobile, quello che oramai è diventato - insieme al cemento - un simbolo della nostra epoca che divora territorio, distrugge boschi e campagne in nome del "progresso".

Ecco, quell'asfalto io non l'avevo mai guardato davvero, per bene, a lungo, come ho fatto in questo periodo: diciamo che il Covid-19 m'ha fatto scoprire dettagli che non avevo mai preso in considerazione, né tantomeno fotografato.
Dunque, nelle brevi passeggiate a 200 metri da casa, o nelle code davanti alla Posta o al Supermercato, mi so…

Cronache Fotocoronavirali 6 - I miei Tessssori

Come fatto nelle "cronache" numero 3, torno a parlare delle mie amate fotocamere analogiche, riprese grazie a una Mamiya RB 67, stavolta dotata del 180 mm e di una lente addizionale da una diottria della B+W.
Si tratta di un esercizio che mi permette di tenermi in allenamento con esposimetro e sviluppo, ma anche di passare un po' di tempo ad armeggiare con una fotocamera (la Mimiya) che di manualità ne richiede parecchia rimanendo al contempo in contatto con le mie "compagne d'avventura" costrette a un periodo di sosta forzata.
Le fotocamere riprese sono quelle che ho utilizzato per il mio progetto "Una Momentanea Eternità" (se sei interessato a saperne di più o ad acquistare il libro puoi andare nel mio sito) e che ora sfrutto per il nuovo progetto analogico, purtroppo al momento bloccato dal Covid-19, ma che spero di riprendere presto.
Ecco dunque alcuni dei miei "tesssssori", come direbbe Gollum.

La Bencini Koroll II è senz'altro…

Cronache Fotocoronavirali 5 - Nuove fotocamere stenopeiche

Il fotografo compulsivo - categoria a cui mi ascrivo - non riesce proprio a stare lontano dalle proprie fotocamere, nel mio caso soprattutto quelle analogiche. Soprattutto non riesce a non pensare al momento in cui - finalmente - potrà nuovamente uscire a fotografare.  Il che porta inevitabilmente a pensare anche a nuove opzioni, a nuove possibilità.
Oramai ho un sacco di fotocamere hackerate che vorrei testare sul campo e francamente non sto più nella pelle. In particolare - com'è ovvio - mi sono dedicato alle fotocamere stenopeiche, quelle più facilmente realizzabili in casa, con strumenti semplici. Il primo "lavoretto" mi ha portato a cercare di migliorare le prestazioni della mia Holga WPC (Wide Pinhole Camera).
Si tratta di una fotocamera stenopeica realizzata in plastica - e di basso costo - che permette di ottenere negativi 6x9 e 6x12 cm. Il fatto è che la versione originale ha una protuberanza (una specie di torretta) su cui è montato il foro e che sporge di alm…

Cronache fotocoronavirali 4 - Foglie d'erba

"Mi lascio in eredità alla terra, per rinascere nell'erba che amo,/  se ancora mi vuoi, cercami sotto i tuoi piedi..." (Walt Whitman da "Foglie d'erba").


Mettiamoci il desiderio di scattare un po' di foto analogiche. Mettiamoci che non ci si può allontanare molto da casa. E mettiamoci che a pochi passi da dove abito c'è questo campo abbandonato, dove pian piano la natura si riappropria di quel che le compete, facendo nascere quest'erba alta, avvolgente, flessuosa.
Si tratta di un classico esempio di quello che Gilles Clément chiama "Terzo paesaggio".
Il primo paesaggio è quello selvaggio e del tutto naturale (e oramai rarissimo), il secondo è quello dell'Antropocene, dei luoghi controllati e dominati dall'uomo. Il terzo è invece rappresentato dai luoghi abbandonati che si rinaturalizzano e divengono aree ricche di biodiversità, se solo lasciate in pace. E questo vale per i bordi delle strade, i terreni incolti, i giardini lasci…