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Il fotografo e i Social Network

In questo post cercherò di fare alcune semplici riflessioni (dunque senza alcuna pretesa di completezza) su alcuni "Social" utili per il fotografo. Una carrellata che spero possa esserti utile - nel caso tu non sia molto esperto -  per orizzontarti in questo mondo apparentemente semplice, e invece complesso.

Sono finiti da un pezzo i tempi in cui, per condividere le proprie foto, occorreva per forza organizzare una mostra o - al più - spedire un plico di preziose stampe a una rivista specializzata. Oggi, già pochi minuti dopo lo scatto, le nostre foto possono essere ammirate da - potenzialmente - miliardi di persone in ogni angolo del pianeta. Figo, eh?

Ma ovviamente non tutto quel che luccica è oro, spesso si tratta di banale pirite e anzi a volte nemmeno luccica davvero. Dopo gli iniziali entusiasmi, si finisce per comprendere perfettamente che le nostre amate e "faticate" fotografie sono fruite da ben poche persone e il più delle volte vengono a malapena degnate di un rapido sguardo della durata di una manciata di secondi. Non proprio esaltante.

D'altra parte oramai si scatta in un giorno un numero di foto che è pari a quelle che si scattavano in un anno dei bei tempi andati. Se davvero sono 800 milioni i "click" realizzati quotidianamente nel mondo, e una bella fetta di questi finisce online sui "social", non è difficile capire perché le persone non abbiano il tempo e la voglia di godersi le nostre magnifiche immagini.

Detto questo, Internet rimane un'eccellente - e spesso insostituibile - vetrina per il nostro lavoro, basta solo cercare di veicolarlo nel modo giusto. Infatti non tutte le foto sono uguali, com'è ovvio, e non tutte funzionano se presentate in contesti inadatti. Cominciamo col dire che ci sono generi fotografici "mainstream" che  - nonostante siano decisamente saturati - tuttavia funzionano sempre alla grande presso il grande pubblico. Non parlo delle fotine "acchiappaclick" (gattini&Co.), parlo delle foto create da fotografi che sanno quel che fanno. E allora la fotografia di "street" oggi va per la maggiore, insieme a quella di ritratto e di glamour. La fotografia di paesaggio è diversi passi indietro, e ancora più indietro sono i generi più concettuali e di nicchia.

Questo significa che il pubblico che ci seguirà va valutato secondo questi parametri, facilmente verificabili effettuando un giro su Internet, e indagando i diversi Social. Ad esempio su Instagram io ho un profilo dedicato esclusivamente alla fotografia di paesaggio alternativa, bianco e nero e soprattutto analogica. Non ho mai fatto promozioni a pagamento e, al momento, ho poco più di 750 "follower".


Sono pochi, non trovi? Beh, nemmeno tanto pochi, perché se guardi gli altri fotografi che realizzano foto appartenenti alla stessa categoria delle mie non vanno - la maggior parte delle volte -  molto oltre. Si tratta di un genere di nicchia, e c'è poca speranza di avere le centinaia di migliaia di follower di un "influencer" che si autodefinisca fotografo. Ma a me interessa poco: non cerco i grandi numeri, ma persone a cui piaccia - e che comprendano - il mio lavoro. Pochi ma buoni, insomma.

Ma quello che vale per i generei di nicchia non vale per i generi più popolari. Se avessi una pagina dedicata alla fotografia di "street", ad esempio, è facile capire che invece anche 2000 follower non sarebbero un numero straordinario, perché la media di questo genere fotografico è ben diversa da quella della fotografia analogica di paesaggio.

Un'altra considerazione generale è quella che su Instagram (come su tutti i Social) gli autori che vanno davvero alla grande non sono i "bravi fotografi", ma quelli che scattano le foto (anche bene) ma si interessano soprattutto alla promozione di se stessi. insomma, i citati "Influencer". Ad esempio Murad Osmann, diventato famoso per le foto in vari posti del mondo in cui teneva la mano della propria fidanzata (e ora moglie) voltata di spalle - un cliché - ha ben 4 milioni (milioni!) di follower. Ma farei fatica a indicarlo come esempio di fotografo da prendere a modello...


Insomma, in sostanza devi soprattutto sapere cosa desideri e sei in grado di ottenere. Grandi numeri per impostare poi un discorso di guadagni attraverso sponsorizzazioni e simili? O semplicemente mostrare agli altri quel che sai fare? Nel primo caso si tratta di un vero e proprio lavoro quotidiano, con notevole dispendio di energie e anche denaro, visto che occorrono grandi numeri di follower, nel secondo caso anche 100 persone che ti seguono possono soddisfare le tue esigenze, specialmente se interagiscono e apprezzano davvero quel che fai.

A proposito di Instagram, credo che tra i Social maggiori sia decisamente il più fotografico, quello più adatto ai fotografi insomma, anche grazie alla "pulizia" della grafica, e alla sua essenzialità. D'altra parte i testi sono in genere brevi, e la comunicazione si affida appunto alle immagini. Sebbene ci sia davvero un sacco di "immondizia visuale", si possono però anche trovare eccellenti spunti e conoscere il lavoro di  fotografi in gamba, a cominciare ovviamente da quelli più famosi, che in genere hanno un proprio profilo Instagram: ti basta cercarlo scrivendo il nome nell'apposita casella e poi cliccare su "segui" quando compare il risultato desiderato. 

Come in tutti i Social è importante non essere egocentrici, commentare e mettere i "cuoricini" anche alle foto degli altri e in generale seguire il più possibile i fotografi che apprezziamo. Visto che in spesso (non sempre) quando seguiamo qualcuno quello si sente in dovere di seguire noi, ecco che a un "tot" di "profili seguiti" può corrispondere un buon numero di persone che seguirà noi.

E Facebook (che possiede Instagram, tra l'altro)?


Beh c'è veramente di tutto, e direi troppo, su questo Social per poterlo considerare davvero adatto ai fotografi. Tra polemiche, Fake News e quant'altro, ci si perde. La soluzione migliore è creare delle "pagine", che diventano in sostanza dei mini-siti a nostra disposizione, e che dunque controlliamo totalmente pur potendo condividere i contenuti.

Io su FB ho ben tre pagine, la mia principale è "ColorSeppia" che ha oltre 1000 follower. Anche qui non grandi numeri, ma sufficienti per i miei scopi, e comunque si tratta di follower "organici", cioè ottenuti senza le promozioni a pagamento che possono gonfiare questi numeri di parecchio.

Ci sono anche i "Gruppi", che per il fotografo sono utilissimi al fine di acquisire informazioni e scambiare opinioni. Ci sono migliaia di gruppi dedicati alla fotografia, nei suoi vari aspetti, su Facebook, ma ti consiglio di iscriverti a quelli più seri, altrimenti potresti essere coinvolto in infinite polemiche senza fine e senza senso.

Ci sono poi dei Social specifici per la fotografia, cioè frequentati solo da fotografi o quasi. Il più noto, e "storico", è ovviamente Flickr.


Non mi ci sono mai dedicato molto, se non per brevi periodi, e i pochi follower lo testimoniano. Mi piaceva molto la vecchia versione, poi gli aggiornamenti gli hanno fatto perdere un po' di charm. Rimane però molto interessante e utile se si naviga attraverso i "gruppi", perché in tal modo si possono ottenere moltissime informazioni difficili da trovare altrove. Ad esempio, se utilizzi una specifica fotocamera, magari "vintage" e a pellicola, quasi di sicuro trovi un gruppo ad essa dedicato, con il racconto di esperienze, prove e altri commenti.

Altra cosa utile è il poter organizzare le foto per "album" tematici, che puoi condividere online, in modo da promuovere uno specifico progetto.


Simile, per certi versi, ma anche più moderno e dunque allineato alle esigenze dei fotografi più giovani e dinamici - ai quali propone servizi per la vendita delle foto - è 500px.


L'essenzialità grafica e la facilità di navigazione ne hanno decretato il successo, anche se a me non ha mai entusiasmato. Ho caricato una cinquantina di immagini di "Digital Art" un po' di anni fa ed è finita lì, ma se vuoi diffondere le tue foto e sperare magari di guadagnarci qualcosa (spiccioli, in genere) è un buon sito. 

Così come lo è Tumblr, relativamente poco utilizzato in Italia, e invece secondo me decisamente utile per creare facilmente un "Photoblog" di qualità.

Tumblr funziona sia come blog sia come Social, grazie al fatto che puoi creare appunto il tuo blog ma ogni volta che metti online un post questo va a finire anche nel sito. In tal senso, è utile navigare quest'ultimo e mettere i "mi piace" alle foto degli altri, insomma interagire come in qualsiasi altro Social ma con in più la consapevolezza di avere poi il proprio blog personale, con un'ampia scelta di grafiche sia gratuite che a pagamento (ma economiche).


Su Tumblr ho collocato il mio photoblog "Locus in Fabula": ho anche acquistato il dominio relativo  per pochi euro al mese su un servizio di web hosting. Aggiungere tale dominio a Tumblr è facile, davvero a "prova di idiota", basta cliccare sulla "ruota dentata" in alto a destra sulla nostra pagina e impostare da lì tutti i vari parametri.

Organizzato in un certo modo, Tumblr si presta egregiamente anche a creare pagine di "Storytelling", con foto e parole che raccontino storie, come viaggi o narrazioni varie. In questo campo credo però che Spark di Adobe sia imbattibile. E' disponibile gratuitamente anche se chi è abbonato alla "suite" del marchio americano ha numerose opzioni in più. Le gallerie fotografiche che ospito sul mio sito personale sono tutte realizzate con Spark, che è davvero di facile utilizzo sia per chi deve creare la galleria sia per chi la vuole fruire.


Una volta scelta la grafica e inserite le foto e i testi (e anche i video, volendo), si ottiene una sorta di mini-sito che può essere facilmente condiviso e inserito in siti e blog. In effetti Spark non è un "Social", ma può fornire la galleria fotografica utile da inserire in questi ultimi.

Non ho certo voluto esaurire l'argomento dei Social per la fotografia con questa breve carrellata, e tra l'altro mi riprometto di tornare in futuro sui questi argomenti. Come noterai ho lasciato fuori un sacco di Social anche importanti - come Twitter o Pinterest - ma mi premeva intanto mostrarti come i Social siano una preziosa occasione, ma anche sottolineare che per sfruttarli a dovere devi innanzitutto chiarire con te stesso quali sono i tuoi obiettivi e quanto tempo sei disposto a impiegare per star dietro ad aggiornamenti e interazioni.

Io, che non sono certo un "animale da Social" già trascorro molto, molto tempo sulla Rete, figuriamoci se si decide di avere innumerevoli follower e di intraprendere un'intensa attività online! Certo, può valerne la pena, anche se personalmente preferisco essere in giro a fotografare, piuttosto che davanti allo schermo del PC!
Ma ne riparleremo.



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