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AREA 18


E' uscito il mio nuovo libro - al momento disponibile solo in formato cartaceo - intitolato "Area 18". Si tratta di una riflessione sull'Arte di Vedere, cioè sulla capacità di sviluppare la consapevolezza che il nostro cervello - piuttosto che mostrarci le cose come sono - tende invece a ingannarci, e che dunque "vedere" significa trarre insegnamento da questo e smettere di fidarsi... "ciecamente" della vista e iniziare magari a fare Arte, che proprio sugli inganni visivi si basa.

Ovviamente, essendo io un fotografo e non un neurologo, vedo l'intera faccenda da questo... punto di vista, anche se a rigore il libro non è rivolto soltanto agli altri fotografi.


Come riporto nell'Introduzione del libro, lo scopo del nostro cervello non è quello di farci conoscere il mondo circostante, ma di fornirci strumenti per sopravvivere ai suoi pericoli. Dunque quando guardiamo alla realtà, sempre la valutiamo basandoci sulle nostre conoscenze e sulle esperienze pregresse. 

Per rendercene conto, possiamo fare un semplice esperimento: mettiamo un disco circolare bianco su una scrivania e osserviamolo da una certa distanza. Ciò che vediamo non è un cerchio ma, a causa della prospettiva, una forma grossomodo ovoidale. Quella è la realtà visiva: una forma oblunga, non circolare. Se la vista fosse legata semplicemente al sistema oculare, allora affermeremmo convinti che quel che stiamo osservando è un ovale. Punto. Ma il nostro cervello, interpellando tutti gli altri dati percettivi, ci informa invece (bontà sua) che quel che stiamo guardando, in realtà, è un disco perfettamente circolare. O almeno, lo presupponiamo, sulla base della nostra posizione e delle nostre conoscenze della geometria. Perché a volte potremmo sbagliare – o meglio, potrebbe sbagliare il nostro cervello – e interpretare in modo errato quel che stiamo guardando. Capita, e più spesso di quel che pensiamo Su questo, in fondo, si basano gli “inganni visivi”.


D'altra parte, ci dicono gli scienziati,  noi vediamo solo il 10% della realtà con gli occhi, il restante 90% è dato dalle altre informazioni sensoriali, dalle esperienze, dalla cultura. In effetti, anche se abbiamo l’impressione di vedere con gli occhi, non è così. Se piantando un chiodo nel muro, ci diamo una martellata su un dito, sentiamo il dolore nel punto colpito, ma in verità il dolore è dentro il nostro cervello. Infatti gli antidolorifici è su questo che agiscono, non sulla parte malata.

Lo stesso vale per il senso della vista: per ogni connessione proveniente dagli occhi attraverso il talamo e diretta alla corteccia visiva, ci sono 10 connessioni provenienti dalle altre regioni corticali. In termini di flusso di informazioni, i nostri occhi hanno poco a che fare con il vedere, mentre noi vediamo grazie a questa rete sofisticata di connessioni che coinvolge praticamente tutti i nostri sensi.

Un albero che cade all’interno di una remota foresta tropicale crea delle vibrazioni che si spandono nell’aria, ma non produce alcun suono, sebbene la cosa sia poco intuitiva. Affinché il rumore esista, occorre ci sia un orecchio a percepirlo: il suono è frutto dell’incontro tra quelle vibrazioni e il timpano nell’orecchio. Dunque la percezione crea – letteralmente - il suono.


E questo vale per ognuna delle 5 porte della percezione – per dirla con lo scrittore britannico Aldous Leonard Huxley (1894-1963)  – da cui riceviamo informazioni sull’ambiente circostante: vista, odorato, udito, tatto e gusto. Anche perché il modo che noi abbiamo di percepire la realtà è molto diverso da quello degli altri animali e dato che la realtà è totalmente percettiva, possiamo anche aggiungere che esistono tante realtà quante sono le possibilità percettive. E anche questo è davvero poco intuitivo, quanto vero.


Da queste considerazioni sono partito per analizzare uno dei sensi più importanti, su cui facciamo grande affidamento anche se non è affatto quello più "sicuro". Sarà che come fotografo non ho poi molte scelte. Ma proprio per questo, so anche che grazie alla fotografia posso avere dei riferimenti più certi, e allargare il campo d'azione dello sguardo, portandolo ai confini del visibile, grazie all'Infrarosso o all'Ultravioletto, o grazie ai tempi ultrarapidi o molto lenti.

Il volume, di 161 pagine, è al momento disponibile solo su Amazon a un prezzo piccolo piccolo (9,88 €).


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