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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2020

Troppe foto, o troppo poche?

Si stima che ogni giorno si producano nel mondo 800 milioni di fotografie, nella gran parte dei casi grazie agli smartphone. Non solo: anche il numero di fotografie prodotte seriamente, cioè da professionisti, e specialmente fotogiornalisti, è aumentato parecchio: e questo è strano, considerando che mai come ora il settore è in crisi. Ma evidentemente si produce di più perché si viene pagati meno...

Normale, dunque, che si giunga alla conclusione che di fotografie, nel mondo, se ne producano "troppe", che ogni gesto quotidiano divenga occasione di uno scatto, che non si riesca più a comunicare senza condividere uno "shoot", che gli eventi non possano esistere senza la prova provata di una (magari brutta) fotografia.

Troppe foto banali, sciatte, senza profondità, spesso senza cuore o almeno un po' di intelligenza, scattate solo perché oramai la fotocamera ce la portiamo sempre dietro, inserita nel telefono cellulare, e alla fine "che mi costa?".


Ma in…

L'operaio Fotografo di Bordieu

Chi mi conosce, e conosce il mio lavoro, sa quanto ami le fotocamere "vintage", soprattutto quelle "popolari", cioè quelle che - specialmente negli anni poco prima e subito dopo la II Guerra Mondiale - erano progettate e costruite per "il popolo", per creare insomma le fotografie degli album di famiglia.


A me piacciono perché poco intellettuali, prive delle sovrastrutture (a volte puramente ideologiche) che infettano le varie Leica e Contax, Hasselblad e Rollei.

Naturalmente cerco di usarle "seriamente", cioé per creare progetti fotografici, come il mio ultimo lavoro "Una Momentanea Eternità", e comunque utilizzando il treppiedi, l'esposimetro e la cura che si metterebbe nello scattare una foto con una fotocamera "seria". Un'ibridazione, diciamo. Anche se poi il risultato finale è pieno di difetti: ma sono i difetti, le macchie, i "light leaks" che mi intrigano!
Molte delle fotocamere popolari in passato av…