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Fotografia per bambini, o per adulti rimasti giovani

Siamo in estate, tempo di vacanze e di giochi, specialmente per i più giovani. Purtroppo, oramai il concetto di gioco è sempre più declinato con la desinenza -video: videogiochi di ogni tipo accompagnano i ragazzi praticamente sempre, anche al mare o in montagna, grazie agli smartphone.

E' davvero un peccato che non si "perda" tempo (che poi è in realtà il tempo più prezioso e meglio speso) a fare giochi di società, che si basino sulla condivisione, sull'attività fisica e sulla creatività. E magari sulla fotografia.

Credo che questo ragionamento valga anche per gli adulti. Il gioco è sempre visto in modo serio e poco ludico, e a volte diventa una vera e propria malattia. Siamo o non siamo una società strana (e malata)?


Bene, io credo che la fotografia - almeno certi tipi di fotografia - possano fornire una soluzione, e nel caso dei più giovani anche insegnare cose utili, di certo divertenti. In questo post vorrei principalmente parlare di due tecniche semplici semplici, che non comportano particolari rischi e che possono essere praticate idealmente in famiglia, come momento di condivisione e di tempo prezioso trascorso insieme.


La prima tecnica è la fotografia stenopeica, declinata nella sua versione più basilare: una scatola o un barattolo, un pezzetto di lamierino ricavato da una lattina, un ago sottile e un po' di nastro isolante nero sono tutto ciò che serve per costruire una fotocamera, che può essere caricata con un foglio di carta fotografica bianco e nero, acquistabile con poco anche online. Basterà comprare anche una confezione di sviluppo e uno di fissaggio, e si è pronti per cominciare.

Prima di tutto vediamo insieme cosa è la fotografia stenopeica, in questo caso su pellicola e con una fotocamera "seria", cioé acquistata (una RealitySoSubtle prodotto da Au Premier Plan).


Accanto a questa modalità più "seria" di realizzare fotografie stenopeiche, esiste tutto un mondo di fotocamere semplicissime, realizzabili con poco sforzo e una spesa irrisoria.

Si prende un barattolo o una scatola, li si annerisce all'interno con un po' di vernice nera opaca, si crea un'apertura di circa 1x1 cm a cui si fissa il foro stenopeico realizzato prendendo un pezzetto di lamierino di alluminio da una lattina e il gioco è fatto.

Il lamierino va assottigliato al centro con della carta abrasiva (va bene anche una limetta per unghie) poi con attenzione si crea il foro con un ago, facendo passare solo la punta. Per avere fori precisi e di misura certa esistono tecniche più complesse, ma per giocare con i ragazzi basta e avanza.

Il lamierino col foro si fissa con del nastro nero; un pezzetto dello stesso nastro fornisce l'otturatore: per esporre basta togliere il pezzetto di nastro e calcolare circa 30 secondi con il sole, un minuto con l'ombra. Nel barattolo il foglio di carta fotografica si tiene in posizione facilmente, in una scatola, se la misura non è precisa, si può usare del nastro biadesivo. Ovviamente il caricamento della fotocamera va fatto al buio assoluto e la scatola e il barattolo devono essere a tenuta di luce.

Tornati nella "camera oscura" improvvisata nel bagno, si potrà sviluppare il foglio di carta nello sviluppo sinché si vedrà formarsi l'immagine (è sempre una meraviglia a vedersi, non solo per i più giovani); si passa poi la stampa nell'acqua e infine nel fissaggio. I chimici sono venduti come liquidi concentrati da diluire. Tutte queste fasi vanno fatte sotto il controllo degli adulti, perché gli "acidi" della camera oscura macchiano e possono risultare tossici.


Nel video qui sopra ti mostro come si utilizza una fotocamera stenopeica anamorfica ricavata da un barattolo. Credo sia un progetto semplice e divertente da fare con i propri figli, anche per sperare di farli appassionare alla fotografia e allontanarli, almeno per un po', dalla Playstation!

Qui sotto ti propongo un altro video sullo stesso argomento.


Un'altra tecnica adatta ai giochi fotografici estivi è l'Antotipia, la stampa fotografica con succhi vegetali. Ecologica e divertente, è una tecnica "cameraless", che non richiede fotocamera ma solo qualche foglio di carta da acquerello, un po' di bacche o fiori, o foglie, che serviranno sia per creare la superficie sensibile sia come soggetti. Nel video qui sotto ti spiego come fare utilizzando le comuni bacche del Sambuco, ma puoi utilizzare qualsiasi bacca colorata, anche comprandola al mercato.


E allora buon divertimento!



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Commenti

  1. Post eccellente. Controllo sempre questo tipo di blog e sono impressionato dalle informazioni estremamente utili, specialmente l'ultima parte, mi occupo molto di tali informazioni. Sto esplorando queste informazioni particolari da molto tempo. Grazie a questo blog la mia esplorazione è terminata. Photo booth Evento Aziendale

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