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Visualizzazione dei post da Luglio, 2019

Andare o non andare, questo è il problema

Quasi ogni anno, in estate (e dunque in ritardo rispetto alle scelte che le persone fanno), tiro fuori un post “contro” il turismo, e a favore del viaggiare consapevolmente.
Com’è ovvio, questi post non producono alcun risultato apprezzabile, a parte farmi star meglio perché ho detto quel che avevo da dire (risultato piuttosto magro, in effetti).
Perciò quest’anno, pur rispettando la tradizione, aggiungo tutta una serie di riflessioni che spero vadano oltre il mero aspetto del viaggiare superficialmente e affrontino il tema della fotografia come “rappresentazione del reale”.
Magari ne ricaverai spunti su cui riflettere a tua volta... mentre sei in vacanza!

Lo confesso, non sono mai stato a Venezia, ma grazie ai reportage di grandi fotografi, e certo anche a Google Maps e Street View, penso di conoscerla piuttosto bene. Non debbo ricordare quel che ho visto, posso tornare su ogni singolo scorcio quando voglio.
Mi dirai: ma le foto che guardi non le hai fatte tu. E allora? Cosa cambia? Se…

La fotografia ieri e oggi. Forse domani.

Sono andato a vedere l'interessante mostra "Roma nella Camera Oscura" a Palazzo Braschi, ovviamente a Roma (chiuderà il 22 settembre). Si tratta di ben 320 fotografie selezionate tra le 30.000 che sono ospitate negli archivi del Museo di Roma, tra negativi, lastre e stampe d'epoca. 
La mostra è davvero molto interessante e merita di essere vista: chi è di Roma o capita in città in questo periodo farebbe bene ad andare a vederla (tra l'altro dalle finestre del salone centrale del palazzo c'è una delle viste migliori su Piazza Navona).

Ma in questo post non vorrei tanto fare una "recensione" della mostra, quanto ragionare su quello che la visita della stessa può farci comprendere della fotografia, soprattutto contemporanea.
Cominciamo col dire che l'esposizione è sostanzialmente divisa in due sezioni, anzi tre. Una di foto storiche, soprattutto della seconda metà del XIX secolo, con un'appendice dedicata ai ritratti ospitata in un locale a pa…

Light Painting negli ambienti chiusi (e non solo)

Con il termine "Light Painting" si intendono cose diverse, accomunate dal fatto che si scattano delle fotografie "dipingendo" la scena con luce.
Il genere più noto è quello che prevede di inserire delle luci che vengono mosse per creare grafismi interessanti. Genere molto amato perché, utilizzando diversi tipi di sorgente luminosa (dalle luci per gli alberi di Natale alla scintille create con la lana d'acciaio, dalle torce led a quelle laser), si possono ottenere effetti davvero molto intriganti.

Il digitale aiuta, perché si può vedere subito il risultato e ripetere la foto venuta male, ma la tecnica è in uso da molto tempo, basti pensare alle famose fotografie di Picasso che "dipinge con la luce realizzate" dal fotografo americano di origini albanesi Gjon Mili.

Personalmente ho praticato questa tecnica saltuariamente, anche se debbo dire che - a parte i "giochini" che se ne possono trarre  - offre di certo l'opportunità di creare immag…