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7 fotocamere (stenopeiche) per un soggetto

Oggi sono andato a ritirare delle "fotocamere" per la Solargrafia che avevo lasciato due mesi fa di fronte a una bella sughera nella campagna tuscanese. Per l'occasione, ho anche deciso di fare un piccolo esperimento, portando con me ben sette fotocamere stenopeiche - di varia foggia e vario formato - ma tutte rigorosamente autocostruite e "alimentate" con negativo di carta, cioé carta fotografica bianco e nero alla gelatina d'argento. Quella per le stampe, per intenderci.

Prima di tutto, ti dico come sono andate le cose con la Solargrafia. Bene, dal punto di vista fotografico, male se si considera quel che le fotocamere (in tutto tre) mi hanno mostrato dal punto di vista ambientale.


Potrei intitolare la foto qui sotto "l'Immagine della siccità". La solargrafia mostra il percorso del sole durante i mesi in cui la foto viene impressa; visto che ogni giorno, in questo periodo, il sole si alza un po' sulla linea dell'orizzonte, il suo percorso viene registrato come una fascia composta da numerose righe (58 circa, in questo caso). 

Una riga piena vuol dire che la giornata è stata serena, una riga interrotta è una giornata nuvolosa. In febbraio e marzo, i mesi in cui le fotocamere sono rimaste all'aperto, la fascia dovrebbe essere piena di lacune, per i numerosi giorni di pioggia, invece è quasi continua, con pochi "buchi", che rappresentano oltretutto giorni nuvolosi ma senza pioggia, la gran parte delle volte. Quasi due mesi senza pioggia, e poche nuvole, una vera anomalia, che la foto mostra chiaramente.


Ma veniamo alla mia prova sul campo. Volevo fotografare un soggetto con diverse fotocamere stenopeiche, per vedere come ognuna poteva "interpretarlo" dal punto di vista tecnico (dal punto di vista creativo, l'interpretazione è mia!). Ho scelto una bella sughera solitaria in mezzo a un campo e mi son dato da fare: con molta pazienza, visto che i tempi di esposizione erano di 30 secondi e più (circa 2 minuti nella maggior parte dei casi). E questo nonostante fossi in pieno sole: ma la carta fotografica ha una sensibilità di soli 6 Iso...


Nella foto sopra, ecco le "magnifiche 7" in attesa di essere utilizzate. Come vedi ci sono fotocamere ricavate da vecchie fotocamere fuori uso (una Agfa Box e una Instax), da scatole di legno comprate a un mercatino, e anche fotocamere completamente autocostruite.

Puoi ascoltare il mio racconto nel podcast qui sotto!



Comunque, ho montato una ad una le fotocamere sul treppiedi, ho fatto la lettura esposimetrica grazie a una app sullo smartphone e ho aperto "l'otturatore" attendendo che il tempo necessario passasse. 

Tornato a casa ho provveduto a sviluppare i negativi sotto la luce rossa, grazie a due vaschette con sviluppo e fissaggio, e ho così potuto verificare il risultato.


I negativi li puoi vedere qui sopra. Una delle foto anamorfiche è venuta sottoesposta, ma l'altra non è niente male, ho anche azzeccato l'inquadratura, che non è cosa facile con questa tecnica.


Si nota la presenza di un light leak, ma a parte questo si vede il tronco che parte dal terreno (curvo come fosse un pianetino) e poi si piega per continuare dall'altra parte!

 La foto realizzata con la 13x18 cm in cartone ovviamente è la più definita, ma anche le altre non sono niente male considerando che son state realizzate con delle scatole e un forellino.


La cosa intrigante è che nessuna delle foto mostra il soggetto allo stesso modo. E' vero che ho modificato ogni volta l'inquadratura, ma l'ho fatto sulla base di quelle che sapevo essere le caratteristiche di ciascuna fotocamera. 


La mia preferita è forse quella qui sopra, realizzata con una fotocamera ricavata da una scatola di legno quadrata, ma mi piace molto anche quella che metto qui sotto, ottenuta da una fotocamera Agfa Box pesantemente modificata (l'ho tagliata a metà!).


Beh, questo è tutto. Io mi son divertito, ho scoperto altri aspetti della fotografia stenopeica - visto che non si finisce mai di imparare - e ho iniziato a "scaldare i motori" in vista del Worldwide Pinhole Photography Day, la giornata mondiale del foro stenopeico (28 aprile).

Se volete saperne di più, scrivetemi!



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