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Fotografare con la Polaroid (nel 2019)

La fotografia istantanea è tornata, grazie alla Instax di Fuji e soprattutto grazie all'Impossible Project che ha salvato quella che era l'anima stessa di questo genere di fotografia, il formato quadrato e le fotocamere di Edwin Land. Oggi i "ragazzi di Enschede" hanno acquisito il marchio Polaroid e ben possono dire che "Polaroid is back", sebbene la formula non sia più quella originale, ma sia stata ampiamente rivista.


Le pellicole Polaroid della nuova generazione sono disponibili nei classici formati (SX70 e 600), sia in bianco e nero che a colori, e sono utilizzabili sulle vecchie fotocamere (come la mia) e nelle nuove, appena progettate e messe in vendita con aggiornamenti in linea con i tempi.

La qualità delle fotocamere tradizionali, quelle destinate al grande pubblico, è altalenante, e d'altra parte anche la pellicola - che ha risolto molti dei problemi che assillavano le vecchie "Impossible" - non ha certo la stessa qualità di una normale pellicola per negativi. Però in questo sta l'interesse della faccenda.

Infatti l'obiettivo è ottenere foto interessanti, non certo foto perfette! Per quello esiste il digitale. Quel che cercano i "polaroiders" è invece un certo carattere nella foto, qualcosa che solo l'analogico può dare e che si esalta nel procedimento istantaneo.

Ne parlo in questo video.



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