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#ascoltare una fotografia - 6/Storie di abbandono

E' sempre bello gironzolare, esplorando territori, insieme ad amici che condividono le tue passioni. Qualche giorno fa sono andato appunto a fotografare due luoghi molto belli (e di cui non posso dare dettagli) con Roberto e Andrea. E nel breve podcast che segue la foto ho anche raccolto le loro voci.





In uno dei luoghi visitati sono incappato in una piccola storia, che trovo significativa. C'erano infatti numerose scarpe, molto vecchie e polverose, abbandonate in un angolo. Scarpe da uomo, scarpe da donna e scarpe da bambino. Una famiglia. Che visse magari in quel luogo qualche decina di anni fa. L'immagine mi è sembrata raccontare davvero cosa sia l'abbandono, il passare del tempo, il cambiare della società. La foto mi ricorda anche quelle scattate nei campi di concentramento: per questo un po' mi da i brividi, anche se di certo la storia dietro questo cumulo di scarpe abbandonate non è così tragica...



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Che poi lo sanno tutti - e dài! - che Giacomelli le foto le faceva tutte mosse, e pure Cartier-Bresson, che poi ci faceva il furbo su, sostenendo che "la nitidezza è un concetto borghese"! Prima spende un sacco di soldi per le sue Leica e poi ci scassa i cosiddetti con questa saggezza da quattro soldi, ma a chi vuol prendere in giro?

Magari ti ci riconosci, in uno di questi commenti (spero di no), ma resta un fatto: che molti sono convinti che il modo più semplice  per sentirsi meno piccoli non è crescere, ma rimpicciolire gli altri. Segare le gambe a Gulliver, sputtanare il genio e ridimensionare le sue opere, alzare le spalle guardando le foto del maestro di turno esposte in una mostra o in un libro sospirando "mah, in fondo non mi sembrano granché". Di certo è un autore…

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Ho aperto il file in Lightroom e l'ho convertito in jpeg con pochi tocchi di curve giusto per sistemare il contrasto. Incredibile. 
Il file è pulito e nitido, senza traccia di rumore e con una definizione pazzesca per un "telefono" soprattutto considerando che stiamo parlando di 40 megapixel, in pratica un file stampabile nel formato 60x50 cm ( a 300 dpi) senza nessuna interpolazione!

La cosa che colpisce è proprio la pulizia del file, che nelle ombre ha dei passaggi di tono morbidi e precisi: lavorando un po' il file non c'è alcun motivo per non poterlo stampare nel formato 70x100 cm senza perdite di qualità. Che è una prestaz…

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