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10 buoni propositi per il 2019 che non rispetteremo (guida sragionata)

Mi dico sempre che l'inizio di un nuovo anno è solo una convenzione. Per molti popoli non è il 31 dicembre, anzi per molti popoli non è nemmeno il 2019 (gli ebrei stanno circa al 5777, ad esempio). Figuriamoci. Dunque a che serve tutta questa retorica sul "nuovo inizio"? A parte a far guadagnare ristoranti, discoteche e venditori di botti, sicuramente a niente.


Ma i propositi hanno la caratteristiche che te li imponi e poi non li rispetti mai, nemmeno il primo, il fondamentale (il n°10 dell'elenco sotto). Perciò eccomi qui a fare la lista dei 10 buoni propositi (quelli cattivi non serve elencarli, che li conosci bene) che ogni fotografo dovrebbe porsi per il 2019 (ma sono gli stessi da cinquant'anni almeno).

Di buoni propositi noi fotografi ne abbiamo una caterva. Li scrivevamo un tempo sull'ultima pagina dell'agenda dell'anno precedente (io almeno facevo così), e insieme a quest'ultima il più delle volte li buttavamo nel cestino. Poi è arrivato Internet e i Social e abbiamo imparato (poveri sciocchi) a condividerli, i propositi. Per fortuna nessuno si ricorda di quel che scriviamo, altrimenti sai che rottura di maroni! Dunque anche io inserisco qui alcuni propositi per il 2019, dicendo sin da subito che so già non li rispetterai, non ci pensi proprio. Alcuni valgono anche per me, e comunque anche io non li rispetterò. O magari si, se capita. 

D'altra parte il vero scopo dei buoni propositi è ricordarci che un altro anno è passato, e non abbiamo ancora fatto una cippa di quello che abbiamo pensato di fare appena venuti al mondo.


1 - Sistemare l'archivio

Questa è la madre di tutti i propositi. Per me, fino al 2002-2003 almeno, significava riprendere in mano la pila infinita di plasticoni pieni di diapositive e cercare di dare a quella massa informe una parvenza di razionalità. Fallivo sempre, e dopo alcuni flebili tentativi, rimandavo tutto all'anno successivo e andavo a bermi un caffè. Poi è arrivato il digitale e mi son subito procurato i necessari softwares che avrebbero facilitato l'organizzazione delle foto e la loro ricerca. Facile, efficiente, razionale. Vabbe'. Ancora oggi so di avere un sacco di foto che mi servirebbero e non so in quale maledetto recesso dei miei hard disk sono finite. E' che poi mi scordo di allegare le parole-chiave necessarie alla ricerca, e dimentico di aggiornare il software e cose del genere. Ma quest'anno lo farò. Renderò davvero il mio archivio efficiente e razionale. Hmmmm.



2 - Sostituire il computer

E' la cosa più odiosa al mondo per chi non è un nerd fissato con questa paccottiglia elettronica. In genere il mio PC diventa moderatamente intelligente dopo tre-quattro anni. E' come i bambini: impara pian piano a gestire tutto quel che gli do in pasto. Lo so: in realtà sono io che ci metto un po' a organizzare questo caos calmo, ma mi piace pensare che sia "lui" a doversi organizzare. Sta di fatto che quando comincia a mostrare evidenti problemi di crescita (certi crash dell'hard disk me li immagino come il dolore per il primo dentino), l'amico che ci capisce ti consiglia dapprima di dargli delle "pappe" più energetiche (due-tre stecche di RAM dovrebbero bastare), e poi di portarlo in discarica e comprartene un'altro. Che è come dire: visto che tuo figlio è capriccioso, portalo all'orfanotrofio e generane un'altro. Che non è nemmeno un'idea balzana. Però... reinstallare tutti i softwares?! Tutti i plug-ins?! Riorganizzare le cartelle, gli archivi , ogni fottuto dettaglio? Sei pazzo?! Sicuramente è qualcosa che somiglia a un parto. Non lo farò mai! Finché non tirerà definitivamente le cuoia, mi terrò stretto il vecchio PC, stanne certo. Ecco.

3 - Imparare a usare i Softwares

Inutile girarci intorno: la ripresa con la fotocamera rappresenta si e no il 30% della realizzazione di una fotografia. Se poi non processi il file RAW (guai a usare il jpeg!) non avrai in mano niente. Dispiace che tanti fotografi non se ne rendano conto. Ma per usare adeguatamente un software, da Photoshop a Lightroom sino a quelli "free" come Darktable e GIMP, ci vogliono competenze, studio e un po' di tempo da trascorrere smanettando e bestemmiando per gli insuccessi. Sangue e sudore. Così si finisce il più delle volte per imparare due fregnacce che si ripetono a memoria - un tocco alle curve lì, regolazione del bianco qua - e avanti così. O si creano azioni automatiche e si lavorano i file in batch, in massa, senza pensarci troppo su. All'arrivo del nuovo anno, poi, tutti a dire: "ah, no! stavolta mi metto lì con dei tutorial e imparo per bene come si fa a ottimizzare una foto!". Mai proposito fu più palesemente falso.



4 - Studiare il manuale di istruzioni della fotocamera

Conosco fotografi che da anni litigano con la loro fotocamera senza venirne a capo. Li riconosci subito: non appena si deve scattare una foto appena più complessa di un "selfie", iniziano a smoccolare tutti i santi chiedendosi: "ma dove c...o è 'sta regolazione?". In genere finiscono la giornata di malumore, scorrendo i menù infiniti di certe fotocamere che sanno fare tutto e quindi niente, mentre il loro soggetto sparisce all'orizzonte. Ogni volta che mi chiedono consiglio, domando: "ti sei messo con la fotocamera in una mano e il manuale delle istruzioni nell'altra a studiare dove sono i diversi comandi?". In genere mi rispondono: "eh, ad avercelo il tempo!". Magari questo è l'anno buono, magari nel 2019 studierai come far funzionare al massimo la fotocamera, giusto in tempo per cambiarla e cominciare tutto daccapo.

5 - Provare quella "tecnica particolare"

Nonostante tutti gli sforzi fatti negli ultimi due secoli, c'è ancora chi pensa che la fotografia sia fatta solo di "tecniche", imparando le quali - finalmente - si diventa davvero bravi. Prima erano le modalità di esposizione della pellicola, lo sviluppo calcolato al secondo e al grado di temperatura, la stampa all'oro o al platino, cose così. Oggi è tutto un fiorire di "risorse" tecnologiche fantascientifiche: focus stacking, HDR, stitching, VR, e chi più ne ha più ne metta. Non c'è quasi fotografo che non voglia imparare una determinata tecnica per stimolare adeguati "wow" su Instagram o Facebook. Ma come sempre occorre perderci un po' di tempo e di fatica. Sarà per il 2020.

6 - Leggere quel saggio 

Come autore di saggi sulla fotografia non posso che incoraggiare questo proposito, sebbene, per lo stesso motivo, sappia bene quanto verrà trascurato. Ma a parte i miei, ci sono saggi davvero fondamentali (da quelli della Sontag alla "Camera chiara" di Barthes) che da anni vuoi leggere - anche se dici di averli letti so che stai mentendo, a me non la fai - e forse (forse) questo è l'anno buono. Inoltre potresti anche migliorare il mio, di anno, acquistando (puoi anche non leggerli, basta che li compri) i miei volumi sul sito www.marcoscataglini.com!



7 - Acquistare "quei" libri fotografici e studiarli per bene

I libri fotografici sono quel prodotto editoriale con due precise caratteristiche tecniche: con poche eccezioni costano troppo e nessuno li "legge", al più vengono velocemente "scorsi". Per leggere intendo le foto, non i testi critici che li accompagnano. Le foto possono essere "lette", cioè esaminate, studiate, comprese, in modo che ci aiutino anche a migliorare a nostra volta come fotografi. Sabato prossimo (5 gennaio, ore 18.30) terrò un webinar gratuito su questo tema sulla mia pagina Facebook ColorSeppia. Magari ti interessa. Ad ogni modo per i motivi detti all'inizio son davvero pochi i libri fotografici venduti in Italia (ma anche nel mondo, se l'autore non si chiama Ansel Adams o Cartier Bresson), a fronte di un'enorme quantità di fotografi praticanti. Il che la dice lunga sul perché la fotografia non "cresce" come forma di espressione creativa.

8 - Predisporre e realizzare un progetto fotografico

Ecco! Ogni anno sento numerosi fotografi auto-incaricarsi di dar vita a un progetto fotografico organico e studiato, che porti a una mostra o alla (auto)pubblicazione di un libro o di un portfolio. Idee audaci, spunti creativi pazzeschi, per poi arrivare a dieci foto della fidanzata o del fidanzato che sorridono ebeti davanti l'obiettivo. E pensare che un progetto fotografico è - o dovrebbe essere - l'unico vero scopo nella vita di un fotografo! Fatti un favore: non andare in giro anche quest'anno dicendo che stai "lavorando" (ah ah ah ah) a un tuo grandioso progetto. Oramai nemmeno la tua fidanzata (o fidanzato) ci crede più!



9 - Partecipare alle attività di qualche Circolo o Associazione fotografica

Wow! E' uno dei propositi che sento di più. Mi iscrivo alla FIAF! Partecipo alla mostra del Circolo Dopolavoristico Fotografico! Voglio impegnarmi per far conoscere la fotografia nella mia città! Organizzo un workshop col fotografo famoso! Guardati attorno: vedi come ti compatiscono tutti? E' dal 1991 che lo dici...

10 - Basta! Smetterò di darmi dei propositi per il nuovo anno

Questo è davvero il proposito meno rispettato di tutti. Tranquillo, ci casco sempre pure io, come puoi vedere Ad ogni modo, per quel che vale: Auguri!




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