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Ma davvero la foto della Boschi è brutta?

La piccola polemica (piccola anche come importanza) è nata quando in edicola è arrivato il nuovo numero dell'edizione italiana del maschile "Maxim" con in copertina Maria Elena Boschi. Lasciamo da parte ogni considerazione sull'aspetto politico e sulla simpatia o meno che può indurre l'ex-ministra: concentriamoci solo sull'aspetto fotografico.

criticoni sulla Rete hanno sentenziato: la foto, realizzata da Oliviero Toscani, è brutta. E anche troppo semplice, erano capaci tutti a fare una foto così.


Ora, che molti - fotografi o meno - abbiano in odio Oliviero Toscani (che certo non te le manda a dire) è cosa nota; che molti altri (spesso gli stessi) detestino la Boschi che oltre ad aver avuto collusioni (mai provate) col mondo bancario, ha anche l'imperdonabile difetto di essere una bella donna, è altrettanto noto.

Mettete assieme le due cose, e ovviamente otterrete la polemica servita in un piatto d'oro.

Eppure le polemiche nate quando Toscani aveva fotografato Di Maio per la rivista "Forbes" a settembre avevano un tono ben diverso. Di Maio infatti mica è una bella donna, e alla fine tutto si è concentrato su un aspetto specifico: ma come, Toscani, che è vicino al PD, fotografa uno dei Cinque Stelle?! Acqua fresca.


Eppure di gran lunga la foto di Di Maio mi sembra meno efficace di quella della Boschi. Sembra finta, pesantemente ritoccata, con i bianchi dei denti e degli occhi schiariti eccessivamente, per non parlare dell'insopportabilmente retorica bandiera tricolore alle sue spalle.

Però quando si parla del ritratto di un uomo (politico), oltretutto al massimo della sua popolarità, non è che si fa critica fotografica. Ma quando si commenta la foto di una donna (politica), allora diventano tutti filosofi specializzati in estetica.

Toscani è un maschilista perché ha reso brutta la Boschi, seguendo la logica che le donne in politica debbono essere brutte, sostiene qualcuno. Altri aggiungono che la posa non è studiata, che la foto è tirata via, che ci sarebbe voluta Annie Leibovitz, altro che.

Guardando su Internet (non sono un lettore di Maxim né credo lo sarò mai) si trovano altre foto pubblicate dalla rivista. Tutte ben fatte e curate, per carità, e non ho niente contro il glamour, sebbene non comprenda fino in fondo perché una donna non possa essere bella se non se ne sta in mutande (o nuda) davanti l'obiettivo.

Di certo, i fotografi che criticano Toscani avrebbero voluto vedere la boschi più o meno come nella foto qui sotto.


Questa si che è una foto creativa! Beniada Nishani Jackic, questo il nome della modella, è anche attrice e cuoca, dice l'articolo, e non ho alcun motivo per non ritenere che - oltre a essere davvero bella - sia anche una persona intelligente. Tuttavia il tono dell'intervista cerca di nasconderlo con decisione (in fondo mica siamo su Forbes): "Amo mangiare qualsiasi cosa – racconta –  A volte esagero con qualche bombolone di troppo ma penso che la vita sia una sola per perdersi certe bontà”, dichiara la modella all'intervistatore. Il grande capo Estiqaatsi avrebbe qualcosa da dire su questo aspetto.

Ma lasciamo Maxim e le polemiche e ragioniamo da fotografi. Ma sul serio. Dico la mia: a me la foto della Boschi scattata da Toscani piace, e non sono uno che lo apprezzi particolarmente.


Nella foto vediamo una donna, bella, anche sexy a suo modo, ma che non ha bisogno di denudarsi per dimostrarlo: gli basta quell'aria un po' furbetta con cui volge gli occhi di lato, come stesse guardando qualcosa di più interessante del fotografo, e quel mezzo sorriso da Gioconda. Sarà anche stata ritratta come la "ragazza della porta accanto", ma chi - tra i lettori di Maxim e non solo - non vorrebbe avere una simile vicina di casa?

E certo, la foto è semplice, stile Toscani, ma questo è il suo pregio maggiore, laddove tutti i fotografi di nudo, glamourbeauty e vattelapesca si dilettano a diventare maghi dei flash da studio, di lightbox, pannelli riflettenti e menate del genere.

Insomma, quella di Toscani non sarà un caposaldo nella storia della fotografia, ma a me sembra una bella foto, molto professionale.

Per concludere, fatemi dire la mia sulle donne s/oggetto in fotografia. Da sempre, da quando è nata, la fotografia ha trovato nelle donne soggetti perfetti, forse anche perché i fotografi erano in gran parte uomini, sebbene anche le fotografe donne riprendano principalmente soggetti femminili. Che un corpo femminile ben tornito sia fotograficamente attraente è cosa ovvia, e ci sono fotografie in giro in cui davvero il nudo diventa una forma d'arte.

Ma il crescente numero di immagini online in cui sedicenti fotografi di nudo mostrano belle figliole con le grazie fornite da Madre Natura in bella mostra, credo dimostri che troppi fotografi faticano a distinguere le foto da "bodoir", stile Playboy, dall'interpretazione artistica di un corpo umano femminile, che in quanto realtà tangibile è legittimamente un soggetto che può essere fotografato, ma senza dimenticare che c'è una persona, oltre il limitare della pelle.

Ecco, se vogliamo la differenza è tutta qui, e le due foto di Maxim ce lo mostrano chiaramente: nel ritratto della Boschi il fotografo ha cercato (con successo o meno decidetelo voi) di mostrare la personalità della sua modella, nella foto della Nishani vediamo quel che l'attrice - e il suo agente, presumo - vuol comunicare (per scopi promozionali): sono bella, attraente, tonica, desiderabile.

Si dirà: magari è quella la sua vera personalità. Vero, può essere. Ma mi permetto di dubitarne: alla fine essere sempre perfetti è una gran rottura di palle. Ne vale la pena solo se ne trai vantaggio: altrimenti meglio il pigiamone e le ciabatte con le orecchie da coniglio (che poi una donna può essere attraente anche vestita così) e massacrarsi mangiando bomboloni alla crema!



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