Perché stampare le foto è meglio

No, non farò la solita tirata sul fatto che le foto se non le stampi potresti perderle, che la memoria che fine farà, che vuoi mettere la foto che diventa un oggetto concreto, e così via. Ne hanno parlato tutti, a volte anche a sproposito, e quel che c'era di dire è stato detto.

Quello di cui voglio parlare è invece come cambi la percezione stessa della foto, se la stampiamo. E' un fenomeno di cui mi sono accorto in modo empirico, la prima volta con il rumore digitale. 

Avevo delle fotografie assai rumorose, perché scattate con fotocamere mirrorless di prima generazione e tempi di esposizione molto lunghi. 
Ma siccome alla fine a me non preoccupa molto la "grana", le feci comunque stampare e - sorpresa - sulla stampa il rumore si notava appena. 

Com'era possibile? Il fatto è che la trama della carta da un lato, e l'osservazione meno scrupolosa che facciamo di una stampa rispetto al monitor (dove impera il vizio di guardare i dettagli al 100%), avevano ridotto il problema a quasi nulla. Fantastico. Da allora cerco di convincere chiunque a non prestare troppa attenzione a questo aspetto, a meno che non sia davvero cosa grave.

Ma ho anche imparato a stampare le foto che mi interessano, magari con la stampantina di casa. Solo così riesco a capire come sarà la loro resa effettiva, l'effetto che fanno quando le si guarda in luce riflessa e non trasmessa, e sotto forma di dot di inchiostro e non di pixel.


In particolare me ne sono reso conto riguardo le foto stenopeiche digitali. A guardarle sullo schermo appaiono un po' come quella sopra: poco nitide e basta. Ma visto che il mio progetto "Viaggio ad Agarthi" è diventato anche una piccola mostra, ho provveduto a stampare diverse di queste fotografie e la resa su carta è ben diversa. 

Non che le foto appaiano più nitide, cosa impossibile, ma di certo si nota molto di più il motivo per cui ho scelto questa tecnica per riprendere certi luoghi con i loro "fantasmi": la morbidezza, la diffusione dei colori, l'atmosfera particolare che il foro stenopeico riesce a creare, anche in digitale. Non foto "sfocate" ma foto sognanti.

Per questo, quando debbo valutare una foto del genere, la stampo.

A prescindere dal tipo di foto, ti consiglio di fare altrettanto. Con i servizi di stampa online che esistono oggi, da Saal a Digitalpix, a 12Print, per citare i service che ho utilizzato personalmente con soddisfazione, realizzare degli ingrandimenti 30x45 cm o più costa davvero poco, mentre se hai un progetto, con pochi euro puoi far stampare in formato 13x18 cm anche centinaia di files, e poi lavorarci su per fare l'editing.

L'editing (la selezione delle foto e la loro "messa in ordine") è quasi impossibile da fare a schermo. Invece con le tue stampine puoi conviverci un po' (molti fotografi creano dei "photo wall" per avere davanti le foto sino a renderle famigliari) e poi fare una cernita accorta e consapevole.

Il formato è piccolo e maneggevole, ma sufficiente per una valutazione adeguata, non a caso si tratta della scelta più comune per le letture portfolio, magari sistemando le foto selezionate in un passepartout 30x40 cm, che fa figo.

Insomma, stampare una foto è sempre qualcosa di bello e di utile, quindi ti consiglio di farlo, ogni volta che puoi!

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