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Fotografia notturna #2

Personalmente non ho mai amato troppo le "tecniche fotografiche": c'è sempre il rischio di cadere nei cliché, nel già visto. Se le possibilità manipolatorie sono ridotte, se le varianti limitate, ecco che diventa difficile, se non impossibile, sfogare la propria vena creativa. 

C'è da dire che, il più delle volte, questo non accade: c'è sempre la possibilità di trovare un proprio modo di vedere le cose, e dunque di fotografarle. 

Questo vale anche nella fotografia notturna, e in generale in quella fatta dopo il tramonto. Se di notte vai in un luogo buio, imposti la fotocamera, con su montato un 12 o un 14 mm f/2.8 a tutta apertura, su una sensibilità tra i 1600 e 3200 Iso, e inquadri il cielo dove dovrebbe esserci la Via Lattea (verso Sud), raramente fallirai. Io sono riuscito a fare foto del genere (decenti) anche con una compatta! 

Ma questo, appunto, è il modo classico di agire. Occorre saper sfruttare invece le occasioni più varie, e anche le difficoltà date dall'inquinamento luminoso, che alla fine può essere sfruttato creativamente.


E allora diciamo che sta facendo buio, il sole è tramontato e siamo in pieno crepuscolo (è quella che molti chiamano ora blu). Intanto ne approfittiamo per fare foto come quella sopra, in luce mista. Le luci accese del paese (Volterra) danno un punto di "calore" alla scena che oramai è sprofondata nel blu. Un classico.

Nel nostro zaino fotografico avremo, oltre alla fotocamera e agli obiettivi, anche delle torce a batteria. Un tempo la scelta era limitata, oggi grazie ai led c'è davvero di tutto a disposizione del fotografo. Ti consiglio di prenderne di vario tipo, quella frontale, utile per lavorare avendo le mani libere, a quelle superpotenti e "zoom", utili per il light-painting. Io ne ho un paio anche UV (Ultravioletto) che a volte tornano utili per creare effetti "strani".


Bene, ora non resta che attendere la notte vera e propria. Ovviamente avremo scelto in anticipo i soggetti che intendiamo riprendere, e pensato a che tipo di immagini progettiamo di realizzare.

Permettimi di ricordarti che il cielo stellato (o meno, potrebbe anche essere nuvoloso) è solo uno sfondo. Molti, troppi, lo considerano il soggetto principale, e badano appena agli altri elementi. Se sei interessato all'astronomia nulla da dire, ma se sei un fotografo non dovresti dimenticare le classiche regole compositive che utilizzi durante il giorno! 

Con in più, è ovvio, la possibilità di sperimentare, e molto. La prima scelta da fare è proprio in merito alle stelle: fisse o star trails?


Per le stelle fisse la tecnica è quella ben nota che ti ho già detto (con varianti), per le star trails invece è necessario esporre la scena per tempi molto lunghi e, per evitare surriscaldamenti e problemi col sensore, si ricorre allo scatto in sequenza di centinaia di immagini, da sovrapporre grazie ad appositi software (come startrails) o con programmi tipo Photoshop. A differenza delle foto che si facevano con la pellicola, i "cerchi" delle stelle attorno alla Stella Polare non sono continui, ma poco male.

Come vedi nella foto sopra a destra, ci vuole un po' di pratica anche per illuminare, grazie al pennellamento con la torcia, i soggetti che sono davanti al cielo, che vanno scelti anche perché siano facilmente "trattabili", oltre che interessanti dal punto di vista iconografico. Sin qui, siamo nell'ambito standard.


Ma, come ti dicevo all'inizio, lo scopo di queste mie note è di spingerti a uscire dal classico seminato, come ho fatto io con la foto sopra. Scattata di notte, in una sera nuvolosa e con molto inquinamento luminoso. Non bastasse, ho anche giocato un po' con il light painting. Ti può piacere o meno, ma credo sia una foto che dimostri come, con un po' di creatività, puoi sfruttare la notte come un grande kindergarten fotografico. Buon divertimento, allora!
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... E a proposito: visto che la luce è il vero strumento creativo a disposizione del fotografo, prendi nota che uscirà ad agosto il mio nuovo libro digitale (ebook): un manuale su come utilizzare la luce per creare immagini indimenticabili.


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