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Fotografia notturna #1 - Le basi


A differenza di quel che si ritiene normalmente, la fotografia notturna non è affatto difficile, almeno dal punto di vista strettamente fotografico. Lo è molto di più da quello iconografico. In effetti, trovare una "location" adatta sta diventando ogni anno più difficile, per colpa dell'inquinamento luminoso. In pratica l'ingrediente principale per le nostre foto (un cielo buio) manca quasi sempre. Guardati il sito CieloBuio e capirai di cosa sto parlando.



Se sei interessato a fare fotografie nella cosiddetta "ora blu", cioè al crepuscolo o all'aurora, questo non è certo un problema, come puoi vedere dalla foto in alto, ripresa a Gaeta poco dopo il tramonto. 

Ma se invece ti interessano le stelle, dovrai combattere con illuminazioni pubbliche (magari puntiformi: ad esempio quando si illuminano singoli monumenti, magari circondati dal buio) o vere e proprie distese di luminarie che, anche se lontane, coloreranno di arancione una parte del cielo. Esistono vari trucchi, e anche filtri appositi, per ridurre - anche di molto - questo riverbero colorato (non sempre spiacevole). Ne riparleremo.


Ovviamente a volte possiamo essere noi quelli interessati ad aggiungere un po' di luce a una scena completamente immersa nella penombra, come nella foto sopra, e come mostro nel video, che spero avrai già visionato!

Ma andiamo con ordine. In questa prima chiacchierata vorrei solo gettare le basi, poi tornare sull'argomento più avanti cercando di non ripetere tutte le ovvietà che puoi facilmente trovare online, come la regola del 600 (il tempo di scatto da non superare è dato da 600/lunghezza focale dell'obiettivo, ricordandosi del fattore di moltiplicazione nel caso il sensore non sia full frame). 

Regole e regolette lasciano il tempo che trovano, se non supportate da un po' di esperienza e anche dalla voglia di fare qualcosa di almeno un po' diverso.


Grazie a una formula non farai altro che rifare quel che altri hanno fatto. Se ti accontenti di questo, va benissimo. Ma se invece vuoi costruire la tua fotografia, e cercare di realizzare qualcosa che esprima il tuo modo di vedere e le tue emozioni, giocoforza dovrai accettare qualche consiglio di base, e poi sperimentare tanto. Credimi, è l'unica strada.

Intanto, come avrai visto nel video registrato durante una sessione fotografica notturna col mio amico Roberto, avrai bisogno di un buon treppiedi, di una luce frontale (per lavorare vedendo quel che fai), di qualche torcia a led, le più potenti che trovi, e/o un paio di flash, volendo con delle gelatine colorate.

Poi, come mostrato nel video, dovrai essere sul posto ben prima che faccia notte, sia per approfittare del tramonto (non si sa mai), ma anche per provare - quando c'è ancora luce - tutte le varie inquadrature possibili e verificare eventuali pericoli o problemi. Inoltre, potrai anche scattare all'ora blu.

La fotocamera? Beh, una full frame di ultima generazione è l'ideale, non c'è dubbio, ma si ottengono buoni risultati anche con una APS-C o una mirrorless Micro4/3, solo ci vuole più accortezza.  

L'obiettivo dev'essere il più luminoso possibile, anche questo è ovvio, e di qualità discreta, visto che si lavora in genere a tutta apertura. Ma anche queste sono informazioni che trovi facilmente, come anche quelle relative alla sensibilità Iso (in genere si lavora tra 1600 e 3200 Iso) e alle varie tecniche per ridurre il rumore in postproduzione. Ovviamente per ora parliamo delle stelle fotografate "fisse", non delle star trails, che richiedono una tecnica leggermente diversa.

Prima di chiudere questo post introduttivo, però, vorrei sottolineare che fotografare di notte, oltre a essere una piacevole attività estiva (in estate poi abbiamo anche a disposizione la Via Lattea...), è comunque un tipo di fotografia che non dovrebbe essere meramente tecnica, ma anche creativa. 

Scegli il luogo non solo perché adeguatamente buio (si spera) ma anche perché su quel luogo hai qualcosa da dire. Sembra ovvio, ma a quel che vedo troppi se ne dimenticano...



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