Passa ai contenuti principali

E io insisto con l'analogico


Quante se ne sono dette, negli ultimi tempi, sull'analogico! Che stia tornando, che forse è meglio del digitale, che "vuoi mettere?" utilizzare una fotocamera a pellicola invece di quegli elettrodomestici delle fotocamere digitali, e così via. Si tratta il più delle volte di prese di posizione che ricordano il tifo calcistico, più che un'approfondita riflessione. In verità, non esistono strumenti (ribadisco: strumenti) che siano migliori di altri, solo idee migliori di altre, o emozioni che vale la pena esprimere.

Non so perché, ma a me sembra una considerazione banale, questa. Non riesco, e credo che dopo vent'anni di professionismo, prima analogico e poi digitale, non riuscirò mai a capire chi si (auto) limita a considerare la fotografia un fatto meramente tecnico.

Non lo è: l'aspetto tecnico è importante, ma non fondamentale, e attiene alle scelte che il singolo fotografo può - e deve - fare. Conta solo il risultato.

Io, che pratico oramai abitualmente la fotografia ibrida (negativo analogico portato poi in digitale e di conseguenza postprodotto) mi sento spesso dire che questa non è vera fotografia analogica.
A queste persone - se le incontro di persona - mi capita di mostrare le mie stampe analogiche, su carta fotografica bianco e nero. In genere le apprezzano, eppure sono frutto di una elaborazione digitale: stampo il file, invertito in modo che sia negativo, su un foglio di acetato e lo espongo a contatto con un foglio di carta bianconero analogica. Per l'esposizone uso un flash in modo che la luce sia misurabile e replicabile. Semplice ed efficace (un giorno ne parlerò più in dettaglio qui). Quando rivelo il trucco, le loro facce iniziano a cambiare.

 Eh beh, insomma, mica è la stessa cosa.

Infatti no, non lo è. Ma chissenefrega. Perché in tutto questo si perde di vista l'aspetto principale, l'unico che conta: ma la foto è interessante, intrigante, comunicativa? Insomma, una bella foto, la puoi stampare anche con una stampantina da 30 € su carta comune Extra Strong, o in qualsiasi altro modo, e sempre interessante e significativa resterà, anche se poi magari perderà un po' dal punto di vista tecnico, e magari scolorirà dopo una settimana se esposta alla luce.

Dovremmo tornare a parlare di fotografia, di sensazioni, di idee e accettare qualsiasi scelta tecnica e iconografica, se serve all'autore a esprimere quel che ha da dire. Personalmente, giudico l'immagine e non mi interessa come sia stata ottenuta. Ti consiglio di fare altrettanto.

Per la cronaca, la foto sopra è stata ottenuta con una delle mie fotocamere preferite: una Hamaphot P56 in bachelite (formato 120, il classico 6x6 cm), dotata di un obiettivo 65 mm. In questo caso, con un adattatore autocostruito, ho fissato davanti l'obiettivo un aggiuntivo grandangolare 0,50x, ottenendo un 33 mm. Perde un po' ai bordi, ma considera che parliamo di un obiettivo di sole tre lenti, e di una fotocamera economica e popolare (all'epoca).

Il negativo (Foma 400 sviluppato in Rodinal) è stato acquisito digitalmente e lavorato di conseguenza.



Commenti

Post popolari in questo blog

E poi dice che uno butta la fotocamera e si compra uno smartphone (di qualità)

Il nuovo Huawei P30 (anche nella versione Lite) promette meraviglie dal punto di vista fotografico. Può darsi. Intanto, visto che il mio amico Roberto ha approfittato di un'offerta per acquistare un "vecchio" P20, gli ho chiesto di mandarmi un file RAW (DNG) scattato con la "bestia", cosa che puntualmente ha fatto.
Ho aperto il file in Lightroom e l'ho convertito in jpeg con pochi tocchi di curve giusto per sistemare il contrasto. Incredibile. 
Il file è pulito e nitido, senza traccia di rumore e con una definizione pazzesca per un "telefono" soprattutto considerando che stiamo parlando di 40 megapixel, in pratica un file stampabile nel formato 60x50 cm ( a 300 dpi) senza nessuna interpolazione!

La cosa che colpisce è proprio la pulizia del file, che nelle ombre ha dei passaggi di tono morbidi e precisi: lavorando un po' il file non c'è alcun motivo per non poterlo stampare nel formato 70x100 cm senza perdite di qualità. Che è una prestaz…

10 modi per scattare fotografie davvero (ma davvero) belle

Una premessa importante: sono in modalità cazzeggio. Una seconda premessa importante: non esistono fotografie belle. Prendi la foto più figa che ti viene in mente, che so "Migrant Mother" della Lange, o "Moon over Hernandez" di Adams, e pensa: non sono affatto belle. Ma proprio per niente.
Come sosteneva Nietzsche, "conoscere una cosa come bella, significa necessariamente conoscerla nel modo sbagliato". Una foto può essere efficace, significativa, comunicativa, emozionante o qualsiasi altro aggettivo ti venga in mente, ma bella no. 

Perché il concetto di bellezza è strettamente personale (il classico "non è bello quel che è bello, ma quel che piace"), perché varia nel corso del tempo (e basta vedere come sono cambiate le modelle dei fotografi, o come fotografie considerate capolavori ai primi del XX secolo, oggi siano completamente dimenticate) e infine perché il bello è un concetto vago, indefinibile e come tale inutile: è bello il soggetto an…

Rollei Infrared - Una piccola recensione

Prima di tutto una breve nota: sabato 1 dicembre alle ore 18.30 terrò un breve Webinar gratuito su analogico e digitale, parlando anche del mio approccio "ibrido". Se sei interessato o semplicemente curioso, basta andare sulla mia pagina Facebook "Colorseppia" il giorno della diretta. Non serve altro.

E a proposito di analogico e digitale, io sono sempre stato un amante della fotografia all'infrarosso, ma come molti ho iniziato a praticarla attivamente solo con l'avvento del digitale, che la rende facile e di immediato riscontro. Ma poi, preso dai rimorsi per aver scelto la strada più facile - che com'è noto conduce direttamente all'inferno - ho ordinato qualche rullo di Rollei Infrared, che da quando la Efke ha dato forfait è tra i pochi materiali IR analogici disponibili con relativa facilità (sebbene i tempi di attesa per ricevere a casa i rulli siano un po' lunghi, a volte). In pratica a parte la Ilford FSX e la Film Washi Z (e volendo la Ro…