Ora ti spiego perché dovresti smettere di fotografare. Sul serio.

No, no, non definitivamente, ci mancherebbe. Smettere per un po', per qualche giorno, ad esempio. Lasciare la fotocamera nella sua borsa, dimenticare di essere un fotografo, dimenticare anche la fotocamera dello smartphone. Non fare click del tutto, nemmeno così, per gioco. Disintossicarsi, ecco.


Ti sembra un consiglio sballato, inutile? Non si è sempre detto (e non l'ho ripetuto fino alla noia pure io) che il fotografo dovrebbe essere come un musicista ed esercitarsi continuamente, anzi giornalmente?

Si, è vero, ma fai la prova. Prendi le distanze, dimenticati la fotografia, per qualche giorno. 

Mi dirai: magari potessi fotografare tutti i giorni! Se va bene fotografo nei fine settimana, a volte solo per qualche ora!

Ok, allora diciamo che magari non premi il pulsante di scatto, ma pensi alla fotografia, ragioni sulle foto da fare o che potresti fare, progetti uscite da solo o con gli amici. Se non fai nemmeno questo, la fotografia non è la tua passione e allora quel che sto dicendo decisamente non ti riguarda. Perché quello che sto cercando di dire è che la passione che mettiamo nelle cose, a volte, ci frega. Di brutto.


Non mettiamo, tra noi e le cose che ci piace fare, la giusta distanza, non abbiamo prospettiva. Andiamo come col pilota automatico. Ripetiamo gesti già fatti e realizziamo immagini già fatte in precedenza. Non ci accorgiamo di farlo, lo facciamo e basta.

Dovremmo prenderci una vacanza dalla fotografia. Dimenticarcela per un po', non pensarci, non ragionarci su. E allora le cose assumerebbero tutta un'altra dimensione. 

La passione brucia, preme. Ci spingerebbe a prendere in mano la nostra fotocamera e a scattare così, a vuoto. Quando sono in casa e non fuori a fotografare, io lo faccio. Come certi collezionisti di orologi che caricano le loro creature per sentire il ticchettio dei meccanismi, io faccio fare un giro di scatti a vuoto alle mie fotocamere analogiche, e poi faccio quelle "prove" che avevo in mente da tempo con la digitale. Non è che avrei bisogno di farlo, lo faccio perché la passione brucia, appunto.

Ma la passione distrae, allontana dalle cose davvero importanti in ambito fotografico: le idee, i progetti, le ricerche, le letture (non fotografiche), il lavoro su noi stessi. Quando fotografiamo, il gesto ci assorbe completamente: diventiamo ipso facto fotografi

Dimentichiamo il resto, questo è il guaio.


Io non riuscirei mai a fare una passeggiata senza una fotocamera, almeno una compattina. Hai visto mai capiti una buona occasione. Che non capita, ma intanto hai cambiato il senso della tua passeggiata. Hai guardato gli alberi, è vero, ma pensando se ne potevi ricavare una bella immagine: magari un dettaglio del tronco? Hai guardato agli edifici lungo la strada, ma non per studiarne l'architettura, bensì per capire se i giochi di luce e ombra potevano dar vita a una foto interessante. A volte nemmeno guardiamo alle persone senza pensare che siano "soggetti fotografici"!

Per questo dico (in primis a me stesso) che forse, ogni tanto, dovremmo dimenticare la fotografia. Fare una pausa. Fermarci. Probabilmente (non ne sono sicuro, ma lo spero) quando riprenderemo in mano la nostra fotocamera, lo sguardo si sarà ampliato, la mente liberata. Chissà. 

Però vale la pena provarci, non trovi? Ma temo sia come smettere di fumare...