L'attrazione del buio


La Skiagrafia è l'opposto della Fotografia: invece di disegnare con la luce, si disegna con l'ombra. Ovviamente il disegno, o meglio la foto, comprende sempre luci e ombre, e proprio l'interazione tra questi due elementi (soprattutto nel bianco e nero), crea l'immagine, la definisce. Perciò, in verità, la distinzione tra Skiagrafia e Fotografia è principalmente un fatto teorico, o filosofico se vogliamo: da dove si inizia? Guardiamo alla luce e decidiamo l'inquadratura tenendo conto delle ombre che tale luce genera, o facciamo il contrario?


Io ho sempre seguito il lato oscuro della fotografia. A me piacciono le ombre: mi perdonerà Luke Skywalker, ma trovo più intrigante Lord Fener. Per questo amo le forre, laggiù l'ombra regna sovrana e solo in estate il sole, alto sullo zenith, riesce a imporre la sua presenza. Per queste foto che vedete, sono ricorso alla mia RealitySoSubtle di Au Premier Plan, un artigiano francese che realizza fotocamere stenopeiche incredibili, piccole, compatte e ragionevolmente  (ahem) luminose, almeno per questo genere di "attrezzi da ripresa". Il formato dei negativi è il 6x6 cm, ma io li ho "croppati" in orizzontale. 

Certo, i tempi di esposizione superano comunque il quarto d'ora, in una forra, ma questo è il bello.

A chi volesse scoprire i segreti e il fascino della fotografia stenopeica consiglio il mio Workshop del 18 gennaio a Torri in Sabina (Ri). Luoghi fantastici, che con la fotocamera stenopeica (che costruiremo ad hoc) sanno rendere il massimo! Info QUI.