La storia della fotografia in breve. La fotografia pittorialista (XIX secolo)

Nata ufficialmente nel 1839, la fotografia ha in verità una lunga storia precedente. Comunque è da quella data che è iniziato il lungo processo di perfezionamento che dalla Calotipia e dal Daguerrotipo ha portato all'attuale fotografia digitale (alcuni utili libri li trovi qui). Ovviamente, a parte la tecnologia, e la tecnica, è anche il modo di concepire la fotografia e di realizzare le foto che ha subito un'evoluzione, e spesso le due cose sono andate di pari passo: disporre di materiali sempre più sensibili e di fotocamere sempre più portatili ha profondamente modificato anche l'approccio artistico e le capacità di interpretare il mondo intorno a noi.


Le tappe principali dell'evoluzione tecnologica della fotografia sono rappresentate nell'infografica qui sopra. Ci sono mille tappe intermedie e innumerevoli variazioni anche nei procedimenti illustrati, ma ciò che conta è comprendere come solo in tempi relativamente recenti il fotografo è stato davvero libero di esprimere la propria creatività. Prima, la tecnologia fotografica lo limitava a volte in modo pesante, costringendolo o a rinunciare alla fotografia che aveva in mente, o a sviluppare sotterfugi per aggirarle, come il montaggio - in camera oscura - di numerosi negativi. Il record spetta forse a Rejlander che in questa immagine ha inserito ben 30 negativi: in pratica quasi ogni soggetto è stato ripreso singolarmente e poi inserito nella stampa finale con un lavoro lungo e certosino. Penso che Rejilander avrebbe grandemente apprezzato Photoshop!


Nel video qui sotto vi racconto un po' di cose in merito a quanto appena accennato, e faccio l'analisi di alcune delle foto del periodo. Nelle prossime puntate vedremo altri fotografi e faremo di nuovo l'analisi delle loro fotografie più note e significative.


Per saperne di più potete acquistare questi libri sulla storia della fotografia. Facendolo attraverso questo blog, mi aiuterete oltretutto nel mio lavoro (grazie!)