La "Decrescita Infelice" della pellicola fotografica. Ma anche del digitale (Infografica)

Se per una volta non pensiamo all'aspetto creativo della fotografia (ma un collegamento c'è), ma a quello commerciale ed economico, ci sono delle osservazioni interessanti da fare. Guardatevi questa semplice infografica con i dati che espone.


Dagli 800 milioni di pellicole vendute nel 1999 si è crollati ai 20 milioni del 2011, L'anno prima c'era stato il picco delle vendite di fotocamere digitali: 121 milioni di apparecchi. Wow! La pellicola è spacciata, il futuro è digitale! Ecco però i dati complessivi delle vendite di fotocamere digitali.


Nel 2015 le vendite erano già crollate a 35 milioni di apparecchi! Ma nessuno si è sognato di dire che l'era digitale fosse finita...

Nel frattempo, le pellicole hanno ricominciato a vendere. In un anno, dal 2011 al 2012, sono salite dai citati 20 milioni, a 35 milioni di pezzi: quasi raddoppiate. Fa riflettere, vero? Cosa sta accadendo? 

Diciamo che probabilmente la situazione va normalizzandosi. La massa di persone che fotografano, e che prima acquistavano le compatte digitali, ha deciso di acquistare invece uno smartphone (che anche come categoria commerciale non rientra nell'ambito fotografico), che a parità di prezzo... telefona e va su Internet! 

Nel frattempo coloro i quali acquistavano le DSLR e le altre fotocamere "serie", hanno visto annacquarsi lo sviluppo tecnologico delle stesse. In pochi anni, grossomodo dal 2004 al 2008, si è assistito a una crescita vertiginosa dei megapixel, delle dimensioni dei monitor, della velocità di buffer e così via. Da un anno all'altro, da un modello all'altro l'innovazione era sostanziale, davvero le nuove fotocamere erano migliori delle vecchie. Quando ho mollato la Nikon D100 (6 megapixel) per la D2x (12 megapixel) c'era un abisso tra i due modelli, a parte la classe di appartenenza. Erano proprio due mondi distanti, eppure non erano passati secoli.


Ma poi, questo sviluppo ha rallentato. Tra un modello e l'altro non c'erano differenze così grandi da giustificare l'investimento di risorse personali, nel frattempo diventate scarse a causa della crisi, nell'acquisto del nuovo modello. Ancora possiedo una D5100 di diversi anni fa, e funziona alla grande, più o meno come la sua erede attuale, la 5500. A che pro fare il passaggio (a parte che oramai uso le mirrorless Olympus)? Così, il digitale rallenta, e di tanto. 

Il 2017 è un anno che si preannuncia molto negativo, per il mercato fotografico. Una sola nicchia si salva: l'analogico, specialmente quello legato alla fotografia istantanea stile Polaroid, che cresce (come il vinile nel settore musicale). Numeri piccoli, ma in grado di generare economie. Il fatto è che solo l'analogico oggi sembra dare qualche emozione in più, e sono i giovani i primi a comprenderlo. Con pochi soldi acquisti una vecchia fotocamera, ci butti dentro un rullo e il divertimento ha inizio, vada come vada. Altro che scaricare le foto da una scheda!

Guarda il commento video che ho realizzato su questo tema