Tutti sono fotografi, ma non tutti sono artisti

Non esiste quasi più nessuno che non utilizzi la fotografia per documentare la propria vita, e condividerla con gli altri. Miliardi di scatti realizzati ogni giorno, in gran parte con gli smartphone

Ci sono caduto anch'io, nella trappola, in questi giorni: gli zii di mia moglie sono stati in visita da noi e li abbiamo portati a vedere alcune belle località nei dintorni. In queste occasioni non porto MAI con me la fotocamera, perché so bene che tanto non avrò né il tempo, né la voglia, di dedicarmi a scatti "seri". Però, mentre passeggiavamo per i vicoli di Pitigliano o nel Duomo di Orvieto, giocoforza, ho tirato fuori il mio modesto smartphone da 80 euro e qualche "foto" l'ho fatta. L'identificarmi con la massa che mi circondava - e che brandiva il proprio "telefono" come ad affermare un diritto universale alla documentazione di ogni cosa capiti a tiro - mi ha permesso di fare diverse riflessioni.


Osservavo le persone scattare le loro foto mirando al soggetto come un cecchino farebbe col nemico, tentando di mettere dentro l'inquadratura "tutto" quello che di interessante veniva percepito, comprese le emozioni, le prime però a rimanerne drammaticamente fuori.

E osservavo me stesso cercare disperatamente (data la situazione) di fare l'opposto. Scegliere, selezionare il soggetto, comporre la mia fotografia come se davvero avessi in mano una fotocamera e non un fottuto telefono.


Questo è secondo me il primo sintomo dell'essere un fotografo: noi cerchiamo la foto laddove i "branditori di smartphone" cercano esclusivamente di fermare, di bloccare l'istante alla bell'e meglio, quel tanto che serva per poter dire "io c'ero, ed ero lì", come se per questo non bastasse il ricordo, che nel suo svanire riempie il cuore di meravigliosa nostalgia, o magari una cartolina. 

E se la foto viene bene, gonfiano il petto e subito vanno alla ricerca dei like e degli wow di Facebook, o dei cuoricini di Instagram, laddove noi fotografi, anche di fronte a risultati tutto sommato potabili come quelli che vi mostro, siamo invasi da una sorta di leggera depressione.


E allora forse viene da dire che - pur allontanando ogni possibile tentazione di inopportuno snobismo - c'è una bella differenza tra l'essere un fotografo che si dichiara tale solo perché compie il gesto di scattare fotografie, e l'essere un fotografo in quanto artista, se per artista indichiamo colui o colei che intraprende una strada di consapevolezza rispetto alle proprie idee ed emozioni, da condividere grazie alla conoscenza di un mezzo espressivo, che sia pittura, scultura, fotografia o altro. 

Io credo fermamente che ogni essere umano sia potenzialmente un artista, e che possieda tutti gli strumenti per poter seguire e affermare la propria arte. I "veri" artisti si distinguono solo per una cosa: decidono che non possono più fare a meno della propria vena creativa, debbono tirarla fuori e farla vivere, rivelarla al mondo, anche se è solo quello ristretto di amici e parenti. Perciò se esistono oggigiorno milioni di fotografi, gli artisti sono e resteranno drammaticamente pochi.

Note tecniche - Foto realizzate con una smartphone Alcatel, elaborate in bianco e nero con gli strumenti del browser gratuito FastStone