Di obiettivi improbabili (e mirrorless)

Le foto che illustrano questo post sono state realizzate con un obiettivo davvero atipico. Che dico atipico: quasi impossibile. Di certo impossibile da usare prima dell'avvento delle mirrorless.


L'avvento delle fotocamere mirrorless - le compatte a obiettivi intercambiabili - ha cambiato radicalmente il mio modo di fotografare, e quello di molti altri. Finalmente si può andare in giro senza sobbarcarsi pesi e ingombri impossibili, mantenendo però un approccio e una qualità degni di una reflex. 
E questo è quello che uno risponde in genere alla domanda "perché sei passato alle mirrorless?

Ma la verità, almeno per me, non è solo in questo ridursi degli ingombri (per quello bastavano le compatte "serie" che già utilizzavo), ma nel fatto che grazie al ridotto tiraggio sono finalmentre libero di montare davvero di tutto davanti alla fotocamera, di scattare foto con obiettivi di 60 anni fa, e anche di costruirmeli, gli obiettivi.

Per non parlare della possibilità di utilizzare il foro stenopeico avendo davvero un grandangolo.


Insomma, le mirrorless mi hanno aperto nuovi orizzonti, a cui si poteva accedere - certo - anche con l'analogico, ad esempio con le fotocamere a telemetro tipo le FED, ma senza il controllo consentito dal digitale.
Le variabili in gioco sono tali e tante che solo controllando nel monitor si può davvero esser certi di star ottenendo qualcosa di "potabile"!


Dicevo all'inizio delle foto che vedete qui sopra. Sono state scattate grazie a una lente particolare, che in verità non è nemmeno proprio una lente, anche se è di vetro (non ottico, vetro da due soldi).

Comunque, se ne volete sapere di più, se la cosa vi incuriosisce, e magari possedete una mirrorless e vi va di provare, guardatevi questo mio videopost. 

Una nota: nel testo dico che il sensore Micro4/3 è la metà di un sensore full frame: in verità è 1/4 (13x17 mm ca). Ooops! 😓