A che serve una fotografia?

Ci sono generi fotografici la cui utilità, e a volte indispensabilità, è del tutto evidente. Dalla fotografia di cerimonia alle fototessere, dalle fotografie sulla scena di un crimine o di un incidente, ai reportages giornalistici, è tutto un utilizzare la fotografia in un forme che nessuno riterrebbe inutili. Ma è appunto un utilizzo. Io invece parlo della fotografia pura, quella creativa, libera da considerazioni su un suo utilizzo diretto.


In fondo questo riverbera la domanda più generale: ma l'arte, a che serve? A che servono una "testa" di Modigliani, un affresco di Michelangelo, una sinfonia di Beethoven, una statua del Bernini o la Divina Commedia di Dante? Se la mettiamo in una prospettiva del tutto economica, assolutamente a nulla. Potremmo farne a meno con pochi rimpianti. O no?

Immaginatevi un mondo in cui l'arte sia stata eliminata. Niente musica, niente dipinti, e niente fotografie. Nessun romanzo, né poesie, nulla di nulla. Solo produzione di merci, vita piatta e senza stimoli. Da una prospettiva macroeconomica, potrebbe anche essere una situazione promettente: non più distratta da quelle inutili suppellettili, senza star sempre lì ad ascoltare gli MP3, o peggio senza perder tempo a leggere libri, la gente lavorerebbe di più, penserebbe meno. Sarebbe anche più controllabile, meno pronta alla rivolta, prona ai voleri del potente di turno. Inquietante, direte voi. Eppure se ci riflettete un attimo, moltissime persone conducono vite di questo tipo, magari meno estreme.

Non leggono praticamente mai un libro, ascoltano di rado la musica, e quasi mai quella di qualità, non visitano mostre e, men che meno, guardano una fotografia come a un oggetto d'arte, che comunica qualcosa oltre il mero soggetto rappresentato. Perciò, mi viene da dire, coloro che invece alla cultura ci tengono, e la fruiscono, mettono in moto talmente tante energie da supplire alle mancanze a cui ho appena accennato. La nostra società è più di una semplice macchina produttiva solo grazie a coloro che amano e apprezzano la cultura. Grazie a noi, grazie a voi.


Tornando alla domanda iniziale, la fotografia, come le altre forme di espressione dell'animo umano, serve a rendere questo mondo migliore, la nostra vita degna di essere vissuta. Come diceva Oscar Wilde, toglietemi tutto tranne il superfluo, cioè quello che alcuni ritengono superfluo, che non smuove economie di grande scala, che non finisce alla Borsa di New York o al NASDAQ, che nessuno tiene d'occhio quando le cose vanno male perché i soloni dell'economia inceppano il meccanismo, inseguendo i profitti.

Una fotografia può salvare il mondo? Quando è autentica, quando ci ricollega al nostro essere più profondo, certamente si!


(dall’ebook “Il fotografo nello specchio” di Marco Scataglini, in uscita il 3 luglio su Amazon!)