Esplorando

L'esplorazione dei luoghi è un'attività piacevole e alla portata di tutti, non certo soltanto di coloro che compiono viaggi in luoghi esotici e complicati. Anche dietro casa ci sono mille scoperte da fare. Come fotografo, so che la mia fotocamera, che sia a pellicola o digitale, è un potente strumento di chiarificazione dello sguardo, e dunque di rivelazione della realtà che mi circonda. A volte, però, è anche un ostacolo. Presi dalla voglia di "fare una bella foto", prestiamo poca attenzione a ciò che non è così fotogenico, ma che però è interessante per noi stessi, per la nostra coscienza e la nostra conoscenza. E' un difficile equilibrio, quello tra il "godere" un luogo, e il fotografarlo. 


Un equilibrio che, quando raggiunto, ci consente sia di ammirare la realtà che ci circonda, sia di trasportarla su un supporto, pellicola o sensore che sia, senza che una cosa sminuisca l'altra, come invece avviene troppo spesso oggi nel turismo di massa, affamato non tanto di luoghi, ma delle foto-ricordo (selfie soprattutto) che se ne possono ricavare. Il Colosseo, la Torre Eiffel o la House of parliament sono semplicemente ottimi sfondi per i nostri volti sorridenti, mentre avrebbero molto da dirci (come ogni altro oggetto o luogo) se solo imparassimo a vederli davvero, con occhi nuovi, per "cos'altro sono". Non a caso ho intitolato il mio ultimo saggio "Fotografare cos'altro è". Per chi fosse interessato, l'ebook è acquistabile su Amazon, mentre il libro a stampa potete trovarlo sul sito dell'editore Penne&Papiri.